MAREMMA

GROSSETO

Il Capoluogo della Maremma è in grado di raccontare al meglio la storia del suo territorio. Sorta e in base alle regole imposte dalla natura dell’area, Grosseto narra secoli di cambiamenti necessari nell’evoluzione di una città cresciuta in un ambiente unico.
L’incredibile cinta muraria di epoca rinascimentale costruita per volere dei Medici, circonda tutto il centro storico ed è quasi completamente intatta; con la sua forma esagonale, una fortezza e suggestive porte storiche, rappresenta una delle quattro cinte murarie Rinascimentali ancora in piedi in tutta Italia.
Ma il fascino di Grosseto risiede soprattutto nelle vicende narrate che hanno visto la Maremma protagonista nella lotta contro la Malaria, nelle sue storie rurali e folkloristiche che sfociano nella leggenda. Difficile resistergli.

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PARCO ARCHEOLOGICO DI ROSELLE

Per coloro interessati ad approfondire la conoscenza degli Etruschi una visita in Maremma non può prescindere dal sito di Roselle. Il Parco archeologico di questa antica città a pochi km da Grosseto, conserva testimonianze importantissime e preziose, tra le molte: un Augusteo dedicato al culto della famiglia imperiale, un Tempietto riutilizzato come in età cristiana, un anfiteatro romano e la bellissima “Domus dei Mosaici”, il cui nome deriva dai suoi sorprendenti pavimenti’
Una città dai mille volti sorta in contrapposizione all’antico centro di Vetulonia, anch'esso sbocco sull'antico lago Prile bacino lacustre adesso completamente scomparso, con un’affascinante storia ricca di tumulti degni di una città nata Etrusca e scomparsa in epoca Medievale. 

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

Castiglione della Pescaia rappresenta uno dei borghi più affascinanti della Maremma. Importante punto di snodo commerciale per la pesca e il commercio del sale durante il Medioevo, ha una storia frastagliata e piena di contese che si mescolano con la leggenda. 
Il centro storico si trova a pochi km dalla Diaccia Botrona, uno degli ultimi esempi di palude maremmana, e dalla Casa Ximenes, opera ingegneristica del XVIII secolo. Essi rendono questo paese arroccato e con uno dei panorami più belli sulla costa toscana, una meta imperdibile sia dal punto di vista storico/culturale che naturalistico. 

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MONTEPESCALI

Denominato Balcone della Maremma, Montepescali si trova sulla cima di una collina, in mezzo alla Valle dell'Ombrone e le Colline Metallifere. Chiese in stile romanico, piccole viuzze, mura medievali costellate di torri... questo piccolo borgo, spesso dimenticato dal mondo del turismo, merita sicuramente una visita per immergersi nell'atmosfera di una volta! Senza dimenticare il bellissimo panorama visibile dal cinquecentesco bastione a tre punte.
Un gioiello ricco di storia, arte e tracce nascoste che non vi deluderà!

CAPALBIO

Adagiato sulla sua dolce collina prossima al bellissimo mare della costa Toscana, Capalbio restituisce perfettamente l’immagine del borgo toscano insita nell’immaginario collettivo: una serie di strette e caratteristiche vie che si incrociano tra loro intorno a una maestosa torre svettante sulle basse case. 
La visita a questo grazioso centro si snoda per le sue strade toccando i punti di interesse quali antichi portali, chiese, piazze su cui si affacciano eleganti balconi. Munita di ben due cinte murarie offre la possibilità di percorrerle e poter ammirare, tra un merlo e l’altro, la bellezza del paesaggio maremmano in cui è incastonato il borgo: l’ampia vista abbraccia i boschi e i campi sottostanti fino ad arrivare alla Riserva del Lago di Burano sul mare e al suggestivo Monte Argentario che sembra emergere dalle sue acque e svelare la sua originaria natura di Isola.

Visitandole in compagnia di una guida i loro colori, le antiche tinte, le immagini tratteggiate con eleganza stupiranno il visitatore catapultandolo in mezzo a scene di banchetti, di caccia e pesca, demoni etruschi in grado di far cogliere l’atmosfera che visse il popolo etrusco.

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COSA

Sulla sommità del promontorio di Ansedonia, si trova un sito archeologico molto importante nella sua unicità: l’antica città romana di Cosa. Il suo ruolo di controllo sui territori “romanizzati” della zona, regala oggi un’eredità meravigliosa, che inizia dalle sue imponenti mura, per passare attraverso abitacoli e templi e raggiungere il foro, cuore politico, economico e giudiziario della città. Tuttavia è la salita all’Acropoli, destinata al culto degli dei, che svela la vera ragione per cui sia stata scelto questo luogo per la fondazione della città: l’enorme visibilità.
La vista del tombolo della Feniglia e della costa dell’Argentario tolgono il fiato, impossibile non rimanerne affascinati.

GIARDINO DEI TAROCCHI

Creato dalla celebre artista Niki de Saint Phalle, il Giardino dei Tarocchi di Capalbio prende spunto da altri importanti parchi, quale il Park Guell di Barcellona e il Parco dei Mostri di Bomarzo, è uno dei luoghi più suggestivi e inaspettati da poter visitare in Maremma. Le sculture e istallazioni d’arte contemporanea, ispirate ai 22 arcani maggiori dei Tarocchi, coinvolgono il visitatore che, oltre ad apprezzare la bellezza del posto, riesce a mettere in gioco ogni senso percettivo. Guidati tra siepi e viottoli in un percorso di identificazione e spiegazione delle opere, i turisti compiono un viaggio attraverso arte, esoterismo e meraviglia; il tutto grazie all’aiuto di forme, virtuosismi artistici e colori unici nel loro genere.

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PORTO ERCOLE

Tra i paesi più caratteristici dell’Argentario, con la sua darsena e le case colorate, Porto Ercole è un centro che affascina per particolarità e storia. Di fondamentale importanza fin dal tempo degli antichi Romani, che lo battezzarono ispirati dell’imboccatura del suo Porto posizionata sotto la Costellazione di Ercole, può raccontare al meglio la storia dello Stato dei Presidi Spagnoli voluto da Carlo V grazie alle Fortezze militari che ancora oggi sembrano volerlo difendere. Il Forte Filippo e il Forte Stella, disposti sulle sommità delle alture che abbracciano il borgo, con la loro congeniale forma architettonica e le mura possenti, ispirano e chiariscono il racconto di un’epoca gloriosa per l’Argentario che ha contribuito alla sua evoluzione culturale.

PITIGLIANO

Indubbiamente uno dei borghi più suggestivi dell’intera Maremma, arroccato com’è sopra una rupe di Tufo, Pitigliano pare essersi congelato nel tempo. I grandi archi dell’acquedotto mediceo accolgono il visitatore sin dai primi passi verso il centro storico, caratterizzando l’oramai inconfondibile profilo della città.
La suggestione di questo luogo, tuttavia, è data dalla perfetta commistione tra uomo e ambiente, ne sono esempio le antiche abitazioni scavate direttamente nel tufo, risalenti all’epoca etrusca e tutt’ora visibili non appena ci si allontana dal centro, decretando il confine con l’inizio delle mistiche e misteriose Vie Cave.

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SOVANA

Anche Sovana, come Pitigliano e Sorano, è stata edificata sopra speroni tufacei. La sua storia ha origini antiche, anche se oggi è solo la parte medievale ad essere rimasta visibile. Teatro di eventi e leggende che dal medioevo si sono protratti fino ai giorni nostri, Sovana custodisce uno tra i più affascinanti misteri dell’intera Maremma: la scoperta del “Tesoro di San Mamiliano”. Rinvenuto nei primi anni duemila all’interno dell’omonima chiesa, ancora oggi non si hanno notizie certe sulle sue origini, anche se qualcuno vocifera che coincidano con il tesoro del Conte di Montecristo...
Questo e tanto altro è celato in questo piccolo forziere medievale, che si estende anche ai grandiosi resti etruschi della sua maestosa necropoli. La necropoli di Sovana è un luogo affascinante anche per i più piccoli con le sue tombe monumentali scavate nel tufo, impossibile rimanerne indifferenti. 

SORANO

Sorano è, assieme a Pitigliano e Sovana, uno dei tre incredibili centri intagliati nelle rocce tufacee; la sua posizione e l’immensa vegetazione che lo circondano lo rendono una delle mete più inaspettatamente suggestive della zona.
Il paese è dominato dalla Fortezza Orsini, grandioso esempio di architettura militare di epoca rinascimentale. Ciò che più colpisce, tuttavia, sono le strade tortuose e ripide, gli slarghi, i vicoletti e le scalinate tipicamente medievali, dove ogni scorcio sulle rupi sottostanti lascia senza fiato. Tutti questi stralci del paesaggio circostante arrivano all’apice giungendo alla sommità dello sperone roccioso, in cui si ha un’eccezionale veduta su Sorano, le gole vulcaniche e la valle del Lente, fiume che bagna le splendide vallate sottostanti.

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MASSA MARITTIMA

Massa Marittima, città-simbolo delle Colline Metallifere, custodisce al suo interno una storia gloriosa ed affascinante che affonda le proprie radici nel duro lavoro minerario. L'affermazione come sede vescovile e, in seguito, la proclamazione a libero Comune regaleranno alla città un prestigio senza eguali offuscato solamente dall'occupazione di Siena nel XIV secolo. La grandezza e l'importanza della città sono testimoniate, tra le altre cose, dalla sorprendente quantità di opere d'arte conservate nella Cattedrale di San Cerbone e all'interno del Museo di Arte Sacra che meritano certamente una visita.

ISOLA DEL GIGLIO

Il Giglio, seconda isola dell’arcipelago toscano, è una meta sicuramente ambita per le sue splendide spiagge e le sue acque cristalline, un luogo dove rilassarsi e godere di tanta bellezza nei diversi trekking che offre l’isola, ma non solo, tra spiagge e a torri di avvistamento, si possono visitare le tre frazioni, Giglio Porto, Giglio Campese e Giglio Castello. 
Giglio Castello svela immediatamente la sua natura, attraverso il panorama mozzafiato che esibisce senza riserve, invitando il turista e tornare indietro nel tempo, in un centro medievale circondato da cinta murarie e torri di avvistamento. Passeggiando ci si perde in un’atmosfera unica, tra piazzette e stradine strette incorniciate da archi, sarà impossibile non innamorarsi degli scorci nascosti qua e là. La bellezza prosegue e culmina a Giglio Campese, in cui è possibile sistemarsi sui meravigliosi scogli e godersi il mare.

ISOLA DI GIANNUTRI

Situata nella parte meridionale dell'Arcipelago Toscano e già importante in epoca romana, l’isola si presenta a forma di falce di luna, un piccolo paradiso incontaminato interdetto a macchine e strutture recettive. Passeggiando si scoprono panorami suggestivi, caratterizzati da boschetti di euforbie e ginepri per giungere a Cala Maestra: le sue dimensioni ridotte rispecchiano la sua unicità, circondata com’è da acque limpide e cristalline.

SANTA FIORA

Celebre è il verso «e vedrai Santa Fiora com'è oscura» del VI° canto del Purgatorio, dove la località è citata da Dante per la sua appartenenza ghibellina. Qui Dante fu sicuramente in torto, oggi Santa Fiora è uno dei centri più belli d’Italia, un gioiello che si trova sul versante grossetano del Monte Amiata, un luogo pieno di bellezza e serenità. Grazie alle sue qualità turistiche, ambientali e storico-culturali se ne rimane perdutamente affascinati. La Madonna delle Nevi rappresenta indubbiamente una delle più interessanti architetture religiose della Maremma, il pavimento in lastre trasparenti permette infatti di guardare il fiume che scorre attraverso le fondamenta, fino ad arrivare alla peschiera che raccoglie le acque sorgive del fiume Fiora, nome che ha dato origine al paese.

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